Sabato 04 Febbraio 2012
Ricerca nel sito
Home / La Città
 Sezioni

La Città

Il Comune

Uffici e Servizi

Operazione trasparenza

Statuto e Regolamenti

Privacy

Ambiente e Territorio

Attività Produttive

Lavoro e Formazione

Sanità e Salute

Studiare a Ferrandina

Tempo libero

Turismo

Eventi in città

Guestbook

Link Utili
 Albo Pretorio

Albo on-line

Avvisi pubblici e bandi di gara

Avvertenze
 I proverbi
Pagina curata da Maria CARLUCCI.

Molti sono i proverbi e adagi popolari ferrandinesi che racchiudono, in poche eloquenti parole, insegnamenti tratti dall’esperienza: “grande maestra delle umane faccende”. Ne riportiamo solo alcuni.


Quando si vuole indicare il modo più conveniente per arrivare facilmente alla meta, si usa l’aforisma:

<<Quann’ mena punent’ carica ligg e va cuntent’>>.


Quando si intende fare omaggio alla pratica piuttosto che alla teoria, si usa dire:

<<Va chiu’ presta da patut’ e non da midichi>>.


Sono di uso comune le massime <<L’uocchio du patrunu ’ngrassa u cavadd’>> e <<Ci vole appizzintì, manni fora e non ci scì>>, quando si vuole sottolineare che gli affari vanno curati personalmente.


Per lodare una cosa a cui manca qualche requisito essenziale, si usa dire: <<La zita e’ bella, ma li manca n’uocchio>>.


Volendo dire che la venalità è un vizio antico e costante della società, si fa uso del proverbio:

<<Sant’ Mangione fascia tridice grazie pi vuccone>>.


Per spiegare quanto sia importante usare un linguaggio preciso e diligente per arrivare lontano, si usa dire:

<<Chi tene legna va ’n Sardegna>>.


Per indicare che la fine di ogni cosa è la più difficile da superare, si usa il detto:

<<A coda è a chiù brutta a scurcià>>.


Per replicare ad una spesa eccessiva e voluttuosa, si usa dire:

<<Chi bella vole pare’, tutta quanta s’adda dulè>>.


Per spiegare che bisogna guardarsi dalle lusinghe dei seduttori, si dice:

<<Quann ’u diavolo t’accarezza tann vole l’alma>>.


Quando, invece, si vuole che l’amicizia con persone oneste sia mantenuta, si usa dire:

<<Tratti chi junu meggh’ di te e fall’ li spese>>.


Per paragonare, nella furbizia e nei vizi, il figlio ai genitori, si dice:

<<Figgh di jatta, surg’ ancappa >>.


Per significare quanto siano inutili le discussioni mentre c’è necessità di fare, si usa il detto:

<<Chiacchiere ‘nanzi furnu, perdenza di pane>>.


Fonte: Salvatore CENTOLA – “FERRANDINA E LE SUE REMOTE ORIGINI ELLENICO-LUCANE” - 1931 - Napoli - tip. Manzoni & De Lucia.

Indietro
28/12/2011
Convocazione Consiglio Comunale in sessione urgente (30.12.2011 - ore 9,30)
27/12/2011
Saluto del Sindaco ai giovani neolaureati (invito all’incontro del 29.12.2011 – ore 19,00)
24/11/2011
Convocazione Consiglio Comunale in sessione straordinaria (30.11.2011 - ore 16,30)
 Utilità

Posta Elettronica Certificata (PEC)

Tel. di emergenza

Autocertificazione

MODULISTICA

INFORMAgiovani

POL-BAS Ferrandina

Adotta un cane

CST - Provincia di Matera

Stampa e informazione

Trasporto urbano e parcheggi

Viaggiare

Meteo

Osservatorio Prezzi

Pagine Bianche
La Città | Il Comune | Uffici e Servizi | Operazione trasparenza | Statuto e Regolamenti | Privacy | Ambiente e Territorio | Attività Produttive | Lavoro e Formazione | Sanità e Salute | Studiare a Ferrandina | Tempo libero | Turismo | Eventi in città | Guestbook | Link Utili
Comune di Ferrandina©2004 tutti i diritti sono riservati