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Preg.mo
Signore
S.E.
Il
Prefetto
di
Matera
N.H.
Avv.
Giovanni
Francesco
Monteleone
Palazzo
Prefettura
Piazza
Vittorio
Veneto,
1
75100
MATERA
Eccellenza,
innanzitutto
mi
auguro
che
la
Sua
proficua
esperienza
professionale
della
Città
dei
Ponti
continui
nella
Città
dei
Sassi,
dove
senz’altro
avrà
avuto
modo
di
verificare
la
proverbiale
ospitalità
lucana.
In
occasione
dell’incontro
di
saluto
per
il
Suo
arrivo,
La
pregai
di
intervenire
opportunamente,
affinché
si
attivassero
al
più
presto
tutte
le
iniziative
(soprattutto
finanziarie)
indispensabili
al
completamento
della
bonifica
dei
siti
industriali
della
Valbasento.
Nella
circostanza
Ella
mi
manifestò
tutta
la
Sua
disponibilità
e
mi
chiese
di
approntarLe
una
sorta
di
memorandum
che
potesse
costituire
le
Sue
necessaria
per
ogni
opportuna
sollecitazione.
In
ossequio
a
tanto
ed
in
virtù
delle
attuali
conoscenze
in
mio
possesso,
Le
allego
alla
presente
n°
4
note
esplicative
da
cui
risulta
quanto
è
stato
fatto
e
quanto
rimane
da
fare
circa
la
definitiva
bonifica
dei
siti
industriali
in
Valbasento
con
particolare
riferimento
a
quelli
che
insistono
sull’agro
del
Comune
di
Ferrandina.
I
dati
utilizzati
per
redigere
il
pro-memoria
sono
stati
forniti
dalle
aziende
e
dagli
enti
interessati
allo
studio,
ai
saggi,
alla
caratterizzazione
ed
alla
messa
in
sicurezza
parziale
o
totale
delle
aree
inquinate
e
sono
stati
extrapolati
dalle
relazioni
delle
varie
conferenze
di
servizi
-
sulla
vexata
quaestio
-
che
si
sono
succedute
nel
tempo.
E’
superfluo
che
Le
riconfermi
vivamente
l’importanza
che
assume
la
bonifica
in
questione.
Quasi
salmodiando
io
stesso,
ogni
qualvolta
se
ne
è
presentata
o
se
ne
presenti
l’occasione,
ho
ripetuto
e
sottolineato
e
ripeto
e
sottolineo
l’urgenza
di
certi
lavori,
che
sono
la
condicio
sine
qua
non
per
un
possibile
rilancio
produttivo
della
Valbasento
con
politiche
diverse
da
quelle
finora
perseguite,
che
si
sono
rivelate
sovente
non
solo
fallimentari
ma
anche
nefaste
dal
punto
di
vista
ambientale
e
della
salute
pubblica.
Laddove
interventi
strutturali
adeguati
ed
interventi
economici
mirati
(non
a
pioggia)
creerebbero
i
presupposti
per
uno
sviluppo
sostenibile
ed
in
armonia
con
la
natura
dei
luoghi
e
con
il
benessere
dei
cittadini.
Finanche
in
occasione
del
Consiglio
Comunale
congiunto,
nel
novembre
scorso,
tra
i
Comuni
di
Pisticci
e
di
Ferrandina,
appositamente
convocato
per
trattare
la
crisi
dello
stabilimento
di
Pisticci
della
Panasonic-Italia,
ho
-
in
una
lettera
inviata
al
Presidente
del
Consiglio
Comunale
-
chiesto
che
l’attenzione
degli
amministratori
intervenuti
si
focalizzasse
sul
problema
della
bonifica
e
degli
onerosissimi
costi
sostenuti
e
da
sostenere.
Le
confesso
che
sono
molto
preoccupato
per
le
recenti
ed
allarmanti
notizie
multimediali,
a
sentir
le
quali
il
Governo
avrebbe
stornato
dal
proprio
bilancio
indirizzandola
al
Nord
ogni
fonte
finanziaria,
destinata
in
precedenza
alla
bonifica
dei
siti
di
Tito
Scalo
e
della
Valbasento
(tra
i
media
leggasi
La
Gazzetta
del
Mezzogiorno
del
31
marzo
2009,
n.d.r.).
Nel
merito,
essendo
mio
intimo
convincimento
che
un’intesa
tra
gli
amministratori
della
Valbasento
conferirebbe
loro
un
maggiore
potere
contrattuale
nei
confronti
dei
governi
periferici
e
di
quello
centrale,
nel
primo
anno
del
mio
sindacato
mi
sono
speso
per
la
costituzione
di
un’Unione
dei
Comuni,
promuovendo
incontri
e
dibattiti
finalizzati
alla
realizzazione
della
predetta
unione.
Tanto
premesso,
La
ringrazio
per
il
tempo
che
mi
ha
dedicato
e
che
vorrà
dedicarmi
nell’esclusivo
interesse
di
una
Comunità,
che
mi
onoro
di
rappresentare
e
che
-
Le
garantisco
-
Le
sarà
sempre
grata
per
il
Suo
interessamento.
Nell’accomiatarmi
da
Lei,
mi
scuso
per
il
comprensibile
ritardo
con
cui
Le
invio
i
dati,
La
saluto
e
La
ossequio
molto
cordialmente.
Dalla
Residenza
Municipale,
Ferrandina
lì
24
giugno
2009
IL
SINDACO
Raffaele
Ricchiuti
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