26-09-2008
La crescita di fondo dell'area dell'euro, in calo dalla seconda metà dello scorso anno, è ora pressoché nulla secondo €-coin, che fornisce ogni mese una stima del tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle oscillazioni di breve periodo dando così un segnale più chiaro delle tendenze di fondo della crescita nell'area dell'euro. €-coin è sceso ulteriormente, dallo 0,17% di agosto allo 0,04 di settembre. Su tale andamento hanno inciso sia il marcato peggioramento del clima di fiducia delle imprese in settembre, sia l'andamento negativo dei mercati finanziari. Il calo di €-coin è stato inoltre accentuato dalla dinamica negativa della produzione industriale e degli ordinativi registrata lo scorso luglio.
€-coin, sviluppato dalla Banca d'Italia, mira a fornire una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell'area dell'euro.
€-coin è pubblicato mensilmente dalla Banca d'Italia e dal CEPR. Il link al sito di €-coin è presente anche nell'area sottostante relativa agli indicatori.
Comunicato stampa Indicatore €-coin: settembre 2008|
Inflazione 4,2% Italia ago. 08/ago. 07 |
Crescita del PIL -0,3% Italia II trim. 08/ I trim. 08
-0,2% Area II trim. 08/ I trim. 08 |
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Cambi $ 1,3634 6 ott. 2008
¥ 140,78 6 ott. 2008 |
Tassi BCE (Operazioni di rifinanziamento principali)
4,25% effettivo dal 9 luglio 2008 |
| Rassegna indicatori economici |
Indicatore di crescita dell'area dell'euro
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Nei mesi recenti sono entrate in vigore importanti novità in materia di assegni, contante e libretti al portatore, dirette a garantire una maggiore trasparenza delle operazioni effettuate e una più ampia tutela dei soggetti che utilizzano tali strumenti. Le novità - entrate in vigore lo scorso 30 aprile - derivano dalle disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 231/2007 teso a contrastare il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo; successive modifiche sono state apportate da un decreto legge (n. 112 del 2008) entrato in vigore il 25 giugno 2008. È importante conoscere le nuove regole per poterle seguire correttamente e per evitare di incorrere nelle sanzioni previste per chi non le rispetta.
Per gli assegni, le novità più significative riguardano il fatto che le banche e Poste Italiane S.p.A. rilasceranno, di norma, tali strumenti muniti della clausola di non trasferibilità. Gli assegni possono essere rilasciati in forma libera solo su richiesta scritta del cliente; in tal caso per ciascun modulo deve essere pagata la somma di 1,50 euro a titolo di imposta di bollo. In ogni caso, per tutti gli assegni di importo pari o superiore a 12.500 euro è obbligatorio indicare il beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Gli assegni emessi all'ordine del traente (per es. con la dicitura "a me medesimo") non possono circolare e devono essere unicamente girati per l'incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A.
Il limite massimo per effettuare trasferimenti in contante tra soggetti diversi è di 12.500 euro. Il trasferimento di somme più elevate può avvenire esclusivamente tramite banche, Poste Italiane S.p.A e Istituti di moneta elettronica. Tali regole si applicano anche al trasferimento di libretti di deposito bancari e postali al portatore e di titoli al portatore. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 12.500 euro.